La Green Library Traduzione in corso a cura delle bibliotecarie del CNBA

Sul nostro sito trovate  la traduzione, autorizzata dai curatori,  in italiano del testo dell’IFLA The green library, copertina green librarytesto che ci ha fornito molti spunti per la realizzazione della Giornata di Studi. Cominciamo inserendo le traduzioni fatte dalle colleghe del CNBA, man mano che saranno pronte. I numerosi link sono stati controllati.

Per ulteriori informazioni su Relatori, Patrocini e Sponsor  seguiteci direttamente sul sito dedicato alla Giornata di Studi https://cnba2015.wordpress.com/

Dichiarazione di Lione

Nel corso dell’80° WLIC, la conferenza internazionale dell’IFLA a Lione, è stata lanciata la Lyon Declaration on Access to Information and Development, sottoscritta anche dall’AIB, un documento che invita gli stati membri dell’ONU a recepire l’importanza dell’accesso all’informazione, e le competenze per utilizzarle in modo efficace, come elementi necessari per uno sviluppo sostenibile nel senso più ampio del termine. Con questa dichiarazione l’IFLA e i suoi partner delineano la necessità di riconoscere l’accesso all’informazione tra gli obiettivi dello sviluppo e di inserirlo nell’agenda post-2015 delle Nazioni Unite. In questa operazione viene riconosciuto il ruolo strategico delle biblioteche, assieme agli archivi, alla società civile, ai governi locali e ai media.

INDICE:

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TRADUZIONE: La biblioteca verde.

Dorothea Sommer. IFLA Library Buildings and Equipment Section, Chair

(traduzione di Raffaella Inglese da pag. 1  a pag. 5)

Prefazione

La sostenibilità e il comportamento rispettoso dell’ambiente sono, potremmo dire, una tendenza, una moda. I due concetti sembrano poter essere applicati in ogni contesto e anche a quello dell’architettura e della progettazione di una biblioteca. Sono certamente più di una tendenza e comprendono un ampio e complesso insieme di concetti e di metodi che hanno conseguenze dirette su vari aspetti della vita. L’attenzione si focalizza sulla responsabilità nei confronti delle future generazioni, attraverso la riduzione dell’”impronta ecologica” che è una espressione e un modo di misurare la bio-capacità, cioè la capacità della biosfera di provvedere e rigenerare le risorse, mettendo in equilibrio le esigenze dell’uomo e quelle della natura. ……… (Continua nel pdf)


(Traduzione di Laura Armiero da pag. 39 a pag. 64)

Peter Genovese and Patricia Albanese

 “La sostenibilità può essere lo strumento per costruire una comunità…”

Biblioteche sostenibili, servizi sostenibili – Un quadro globale1

 

Abstract: Lo sviluppo di edifici sostenibili che abbiano un basso impatto sul paesaggio è un campo in cui le biblioteche hanno prodotto realizzazioni notevoli, in questa maniera fornendo un esempio per un ruolo di guida sia inventivo che etico.Il contributo presenta sia esperienze dirette che di ricerca su edifici di biblioteche sostenibili innovativi, funzionali e di successo. ll contributo è diviso in due sezioni. La prima risponde alla domanda: cosa vuol dire sostenibile? Quali sono gli esempi di progetti nel mondo che hanno sviluppato biblioteche sostenibili e “green”? Quali sono le caratteristiche di questi edifici che definiscono la sostenibilità, l’efficacia e l’efficienza dei costi? L’attenzione si concentra sulle strutture di biblioteche opportunamente e completamente sviluppate e include due casi di studio di biblioteche “green” che hanno ottenuto riconoscimenti e interviste con gli architetti che le hanno progettate. La seconda sezione suggerisce che lo sviluppo di un edificio verde è solo il primo passo per assicurare una sostenibilità integrata. Sono richieste altre componenti necessarie a lungo termine, come la comprensione delle necessità della comunità, lo sviluppo di strategie per fornire servizi, la costruzione di organizzazioni, e l’offerta di un ruolo guida rilevante per la comunità. In questa sezione vengono proposti due esempi di risposte creative e innovative a situazioni difficili. Il primo mostra soluzioni che sono state fondamentali per la sopravvivenza di alcune comunità nell’Africa orientale, il secondo esempio, localizzato in   Grecia, illustra come strategie di leadership, servizi specifici e l’uso della tecnologia per costruire la comunità per perseguire la collaborazione e per promuovere i successi conseguiti, ha portato un beneficio significativo alla comunità, assicurando a lungo termine il permanere dei servizi della biblioteca, anche in tempi di crisi economica.

 Tutti i siti web delle note ricontrollati il 16-02-2016 salvo altra indicazione

1 Questo lavoro rappresenta una versione aggiornata della presentazione fatta alla 77th IFLA Conference in San Juan, Puerto Rico, 13–18 Aug 2011. www.academia.edu/1108048/Sustainable_Libraries_Sustainable_Servics_A_Global_View. Consultato in data 6 gennaio 2013.

Peter Genovese and Patricia Albanese: Global Library Consulting, Mail: globallibraryconsulting@gmail.com


 

(Traduzione di Sara Belli da pag 91 a 105)

Olaf Eigenbrodt[1]

L’impatto della standardizzazione sulla progettazione responsabile della biblioteca

Rilettura della norma ISO/TR 11219:2012 dal punto di vista della sostenibilità

Abstract: La standardizzazione è oggi una parte importante dell’edilizia e delle costruzioni di successo. La norma ISO/TR 11219:2012. Information and Documentation. Qualitative Conditions and Basic Statistics for Library Buildings; Space, Function and Design è un documento di normalizzazione per i bibliotecari, gli architetti e le altre figure professionali coinvolte nella progettazione e nella costruzione della biblioteca. Fornisce linee guida e riferimenti normativi così come fatti e cifre inerenti tutte le componenti dell’edificio biblioteca. Questo capitolo è una rilettura del Technical Report dal punto di vista della sostenibilità. Per “sostenibilità”, così come definita in questo documento, non si intende una semplice parola alla moda associata alla protezione dell’ambiente e all’efficienza energetica, bensì un concetto complesso che riguarda l’agire responsabile dal punto di vista sociale, economico e ecologico. Risulta evidente che il Technical Report fornisce molti degli standard e delle linee guida connessi al concetto di sostenibilità presentato in queste pagine.


 

(Traduzione di  Manuela Corbosiero da  pag. 107 a pag. 121)

Tobias Schelling

Sulla strada per la società a 2000 watt

Gli standard svizzeri e la loro applicabilità nei progetti di edilizia bibliotecaria sostenibile

Abstract

L’articolo fornisce una breve panoramica sulla storia dell’edilizia sostenibile in Svizzera. Il discorso sullo sviluppo sostenibile e la società sostenibile è iniziato in Svizzera, come ovunque, in conseguenza dell’interesse internazionale (Club di Roma, Protocollo di Kyoto etc.). In Svizzera si è sviluppata la visione della cosiddetta società a 2000 watt. Si tratta di un approccio olistico che ha coinvolto – oltre l’edilizia – diversi campi di attività nella gestione consapevole e rispettosa delle risorse energetiche (mobilità, pianificazione urbanistica, consumi etc.). Il contributo focalizza l’attenzione sugli standard per lo sviluppo edilizio e mostra come queste norme e le direttive energetiche siano state applicate in tre diversi progetti di biblioteche.

 


(Traduzione di Sara Belli da pag. 123 a pag. 136)

 Leila Sonkkanen[1]

La sostenibilità si nasconde nelle biblioteche

Lo stato della sostenibilità ecologica nelle biblioteche[2]

Abstract: Servizi, edifici, logistica, attrezzature per l’information technology e molto di più – questo è la biblioteca oggi. Questi elementi sono di solito presi in considerazione da un punto di vista economico nel budget annuale di una biblioteca, ma le biblioteche hanno mai valutato che essi hanno anche un impatto sulla sostenibilità ecologica della biblioteca stessa? Quando si vuole osservare dove e come la sostenibilità ecologica si presenta in una biblioteca si dovrebbe andare oltre un’analisi puramente economica. Creando le condizioni per uno sviluppo sostenibile, aggiungendo l’eco-efficienza come strumento di misurazione e agendo in generale in maniera ecocompatibile, il personale della biblioteca può contribuire a realizzarne la sostenibilità.

 

[1] Leila Sonkkanen: Helsinki City Library, mail: leila.sonkkanen@hel.fi

[2] Questo documento è una versione aggiornata della presentazione effettuata dall’autrice alla 78a Conferenza IFLA a Helsinki, Finlandia, 11-17 agosto 2012. http://conference.ifla.org/past/ifla78/184-sonkkanen-en.pdf. Attualmente non accessibile.


 

(Traduzione di Francesca Pomesano da pag. 137 a pag. 149)

Elina Karioja – Norma Niemitalo

Biblioteche sostenibili

Uno studio pilota dei delegati internazionali che hanno preso parte all’IFLA World Library and Information Conference 2012 e il confronto con l’indagine nazionale finlandese.

Abstract: Questo studio mira a investigare la consapevolezza circa la sostenibilità nelle biblioteche e a paragonare i risultati ottenuti nelle biblioteche finlandesi e straniere. Lo studio impiega un metodo di indagine descrittivo, supportato da un questionario. L’indagine è stata condotta durante il congresso IFLA World Library and Information di Helsinki, durante l’agosto 2012, ed è parte di un progetto nazionale finlandese, dal titolo “Sviluppo sostenibile nelle biblioteche”. Il questionario finlandese per le biblioteche pubbliche è stato diffuso nel febbraio 2012. Il questionario era suddiviso in cinque sezioni: gestione ambientale, economia ambientale, riduzione dell’impatto ambientale, sviluppo della consapevolezza ambientale e comunicazione ambientale. 140 persone hanno compilato l’indagine finlandese, mentre solo 28 hanno risposto a quella internazionale. Ciò è statisticamente non significativo, ma lo studio dà un’idea delle potenzialità offerte da un’indagine sull’opinione internazionale realizzata a una grande conferenza come l’IFLA. Lo studio rivela che c’è molto margine di miglioramento nella sostenibilità delle biblioteche. La comunicazione ambientale sembra essere l’area che maggiormente necessita di miglioramento, mentre la riduzione dell’impatto ambientale è l’ambito nel quale risulta un buon rendimento delle biblioteche. Non si sono notate differenze significative tra le biblioteche finlandesi e le altre sebbene non sia possibile tracciare conclusioni definitive a fronte di un campione così esiguo. Sono necessari ricerche ulteriori e studi comparativi più significativi sulla sostenibilità nelle biblioteche, in particolare sulla sostenibilità sociale ed economica.


 

 

(Traduzione di Raffaella Inglese da pag.175 a pag. 195)

“The second-half library – a way of reducing the ecological footprint” Petra Hauke e Ulrich Werner

Una biblioteca di seconda mano: un modo per ridurre l’impronta ecologica.

 Abstract: Vecchi edifici vengono trasformati in biblioteche in tutto il mondo. Il processo di riuso di un edificio che prima aveva un’altra funzione in biblioteca è ovviamente un problema di riciclo. La trasformazione in biblioteca di un edificio esistente che non aveva in origine questa funzione diventa una sfida e un’occasione di ripensare il progetto in modo sostenibile. Poiché le risorse non rinnovabili si stanno riducendo, il riuso e il riciclo diventeranno sempre più necessarie in futuro. Il riutilizzo di vecchi edifici significa ridurre l’impronta ecologica di edifici per biblioteche con un costo contenuto e in modo efficiente.

A parte gli aspetti “green” come il riciclo delle acque, il risparmio energetico, il riutilizzo di materiali edili sostenibili, la qualità dell’aria indoor e l’uso dei pannelli fotovoltaici, il progetto di un riuso è un tipo di lavoro molto diverso rispetto alla progettazione di una biblioteca in un edificio completamente nuovo. Vengono di seguito presentati alcuni casi esemplari di buone pratiche realizzate in vari paesi.


(Traduzione di Manuela Corbosiero da pag. 151 a pag.160)

Matthias Franz

“… perché la gente stia bene”

Trasferire i concetti del risparmio energetico dal commercio librario alle biblioteche

Abstract

L’articolo pone l’accento sull’osservazione che non solo l’architettura e l’edilizia giocano un ruolo importante nel raggiungimento della sostenibilità ecologica. Il risparmio energetico passa anche attraverso il design degli interni e si raggiunge, in particolare, con un uso efficace dell’illuminazione. Il contributo richiama esempi concreti di risparmio energetico attraverso la progettazione mirata dell’illuminazione nelle librerie e nelle biblioteche, che, oltre a effetti sostenibili, crea un ambiente confortevole per i clienti e gli utenti della biblioteca.

Matthias Franz: Matthias Franz interior designer GmbH, e-mail: kontakt@matthiasfranz.de


 

(Traduzione di Carla Marchesan da  pag. 197 a pag. 211)

Karen Latimer

Sostenibilità durante tutte le fasi del ciclo vitale di un edificio: l’esempio della biblioteca McClay, Queen’s University, Belfast

Abstract

Nel 2009 l’università di Queen’s a Belfast, ha inaugurato la sua biblioteca del costo di £50 milioni, per 2000 utenti e 1.5 milioni di mc.

Questo articolo descrive il contesto del progetto e le caratteristiche principali delle nuove tendenze nella progettazione di biblioteche nel XXI secolo, che includono sempre più una notevole preoccupazione per l’efficienza energetica.

Il punto centrale di questo articolo è la sostenibilità dimostrata nella progettazione dell’edificio della biblioteca McClay.

Verranno descritte brevemente le procedure sostenibili adottate durante la costruzione dell’edificio, come anche i cinque principi chiave della sostenibilità che sono stati alla base della costruzione della biblioteca. Per concludere, si descriveranno nel dettaglio gli aspetti della gestione e dell’uso quotidiano dell’edificio, con particolare riferimento al Green Impact Scheme (programma di monitoraggio dell’ impatto ecologico).


 

(Traduzione di Carla Marchesan da pag. 213 a pag. 227)

Sirirat Tinarat

Un sacco di scarti diventano preziose materie prime.

La biblioteca ecologica dell’Universita di Kasetsart (KU), in Bankok.

Abstract 

Essendo famosa per le scienze agrarie, l’Università di K. è comunemente conosciuta come il Campus Verde. Come parte del progetto a lungo temine. K. ama l’ambiente naturale, l’idea di fondare una biblioteca ecologica, si sviluppò nel 2010.

Due anni più tardi, la prima biblioteca ecologica tailandese, è stata completata grazie alla collaborazione fra due dipartimenti: l’ufficio della biblioteca universitaria, il cui scopo è di provvedere un’area di studio accessibile al pubblico, e lo Scrap Lab della facoltà di architettura, che si occupa principalmente della produzione di prodotti eco-sostenibili.

Fra gli sponsor, si contano mobilieri locali e altre istituzioni che forniscono regolarmente i propri materiali di scarto alla Scrap Lab Factory, dove materiali di scarto diventano preziose materie prime, stimolando docenti e studenti a far eccellere la propria creatività nella progettazione di nuovi prodotti.

Il gran numero di visitatori e progetti in corso, indicano che la biblioteca ecologica non è solo un’idea superficiale a breve durata, ma continua a crescere e a sostenere la biblioteca principale, la quale partecipa attivamente a BEAT 2010, (premio per edifici ecologici tailandesi).

Entrambe le organizzazioni stanno perseguendo le proprie politiche ecologiche, in sostegno delle politiche per la protezione dell’ambiente naturale dell’università.


 

 

(Traduzione di Angela Windholz da  pag. 229 a pag. 240)

John Pernoux[1]

Risanamento sostenibile di un monumento storico sotto tutela.

 Il progetto della Nuova BNU[2] a Strasburgo www.bnu.fr controllato il 13/06/2015

Abstract: Il progetto per la Nuova BNU è incominciato nel giugno 2006, i lavori di costruzione sono iniziati a gennaio 2011 e saranno probabilmente conclusi nell’autunno del 2014. La realizzazione del progetto architettonico è stata affidata allo studio di architettura

Agence Nicolas Michelin Associés (ANMA) assieme allo studio ingegneristico OTE Ingénierie.

Il programma di sostenibilità ecologica del progetto ha preso in considerazione i seguenti aspetti:

 

  • Raggiungimento di un’alta efficienza energetica pur nel rispetto delle norme di tutela artistica (monumento storico) con l’obiettivo di regolare le condizioni climatiche interne all’edificio per un’ottima conservazione della struttura originale, conservando la cupola, le finestre e i loro vetri. Il risparmio energetico sarà ottenuto tramite l’uso di impianti geotermici.
  • Uso preferenziale di materiali edili resistenti e pregiati (legno, pietra naturale) e non dannosi per la salute umana. Anche il sistema di ventilazione segue criteri di efficienza energetica.
  • Per contenere l’inquinamento acustico gli impianti tecnici vengono istallati nel sottotetto e nei sotterranei.
  • L’acqua piovana viene raccolta, filtrata e usata per gli scarichi dei sanitari e per l’irrigazione.

Abstract: The BNU Nouvelle project began in June 2006, with construction work

commencing in January 2011, and completion projected for autumn 2014. The

architectural project is under the direction of the two firms Agence Nicolas

Michelin and associates (ANMA) and the consulting firm OTE Ingénierie. Considering

environmental factors, the project includes the following points: (1) Energysaving

measures, subject to certain restrictions as the building is a heritage-listed

site. The goal is to preserve the glazing of the dome, the windows and furniture,

while regulating hygrothermal conditions inside to ensure proper conservation

of documents. Energy savings will be achieved through use of geothermal techniques.

(2) Use of natural and long-lasting materials (wood, natural stone), with

attention to the health of the public, will be a priority. Air treatment and distribution

will fulfill energy-saving objectives. (3) In order to reduce noise, equipment

will be installed in the upper loft and the basement level. (4) Finally, rainwater will

be collected, treated and re-used in the washrooms and for the watering of plants.

 



 

(Traduzione di Benedetta Desantis da pag. 257 a pag. 268)

Verde e in crescita

L’impatto  di una biblioteca a certificazione LEED sulle pratiche di sostenibilità di un’intera organizzazione (1)

Abstract:

Nel 2009 la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi dell’ultimo giorno inaugurò una nuova biblioteca progettata in modo da soddisfare gli standard rigorosi previsti dal US. Green Building Council per le strutture di recente costruzione. Il successo di questi sforzi venne riconosciuto ufficialmente quando alla Biblioteca di Storia della Chiesa fu assegnata la certificazione  LEED (Leadership in Energy and Environmental Design).

Questo articolo descriverà in dettaglio come, a partire da un progetto originariamente finalizzato alla conservazione di materiali di archivio, si sia sviluppato l’interesse per tematiche ambientali di più ampio respiro.

Oltre a ciò, analizzerà l’impatto che una singola struttura “verde” può avere sulle pratiche di sostenibilità di una organizzazione più ampia. Gli argomenti trattati includeranno: la Biblioteca di Storia della Chiesa, la sua mission e le sue collezioni, il programma LEED, le caratteristiche ambientali specifiche del progetto architettonico dell’edificio, i dati sul riciclo nella biblioteca stessa e nell’organizzazione di appartenenza, l’impatto organizzativo della costruzione di una struttura con certificazione LEED.

Randy Olsen and Christopher McAfee: Church History Library, Salt Lake City, USA

Mail: randy.olsen@ldschurch.org , mcafee@ldschurch.org


(Traduzione di Silvia Bettarelli da pag. 295 a 308)

 My tree house:

World’s first green library for kids

 http://www.nlb.gov.sg/labs/my-tree-house-green-library-for-kids-information/

 

Abstract

La  National Library Board di Singapore (NLB) e  il City Developments Limited (CDL) programmano di sviluppare la prima biblioteca green al mondo per i bambini, col nome di “My Tree House”. Questa biblioteca green sarà ospitata presso la Central Public Library (CTPL) che si trova all’interno dell’edificio della Biblioteca Nazionale di Singapore. Con l’obiettivo di essere completata a metà del 2013, “My Tree House” è guidata da principi green in tutti gli aspetti, dalla progettazione, le infrastrutture e l’uso di materiali sostenibili, fino alla raccolta e alla organizzazione. “My Tree House” è una biblioteca green unica, volutamente concettualizzata, costruita e gestita secondo la sostenibilità ambientale. CDL metterà a disposizione competenze green dalla sua vasta esperienza nello sviluppo di proprietà eco-friendly, e integrerà le pratiche globali sostenibili per creare un prototipo di biblioteca green per i bambini. La biblioteca è stata progettata per creare un ambiente boscoso incantato  con spazi di divertimento per attività di apprendimento e di riflessione.

 


(traduzione di Carla Marchesan da  pag.309 a pag.315)

Gernot U. Gabel

Un modello di edificio verde
La biblioteca del giubileo di Brighton

 

Abstract Nel 1989 il consiglio comunale della città di Brighton decise di costruire una nuova biblioteca. La biblioteca fu progettata usando un modello di collaborazione fra gli enti pubblici e investitori privati, coinvolgendo anche il pubblico nella progettazione. Finì per essere un edificio sostenibile sotto molti aspetti, e dalla sua inaugurazione nel 2005 ha vinto più di una dozzina di riconoscimenti. La biblioteca è stata accolta dai cittadini in modo molto favorevole. L’aumento dell’uso e innovazioni tecniche portarono alla necessità di apportare alcune modifiche all’edificio. La biblioteca controlla continuamente il suo consumo energetico al fine di migliorarlo. Sette anni di valutazione critica del consumo energetico e da parte degli utenti, mostrano l’ottima prestazione dell’edificio.


(Traduzione di Benedetta Desantis da pag 317 a pag. 331)

Harri Sahavirta: Valilla and Suomenlinna Libraries, Helsinki, Finland

e-mail: harri.sahavirta@hei.fi

“Orgoglioso che la mia biblioteca operi in modo così responsabile!!! “

 La Vallila library in Helsinki ci indica la strada per una biblioteca “più verde” (1)

 Abstract: La discussione sulle green libraries è quasi sempre stata circoscritta all’edilizia, cioè alla questione dell’efficienza energetica nelle nuove costruzioni o nelle ristrutturazioni. Non potendo tuttavia ricostruire tutte le biblioteche, dobbiamo ottenere dei risultati in favore dell’ambiente a partire dagli edifici esistenti e senza risorse aggiuntive. Le biblioteche possono anche esprimere la propria vocazione ecologica offrendo un accesso libero e “amichevole” alla conoscenza dell’ambiente. Inoltre queste, essendo per natura luoghi di condivisione degli spazi e di circolazione anche di nuovi tipi di oggetti, sono di per sé esempi di attività sostenibili. Prendere una chiara posizione e trasmettere un’immagine green rende le biblioteche in grado di svolgere un lavoro importante nella difesa dell’ambiente. Sostenibilità e servizi innovativi a tutela dell’ambiente sono modi di creare una buona immagine che, di conseguenza, porti le biblioteche a proporsi come impegnate nella difesa dell’ambiente sia nei rapporti con i politici locali che nei confronti degli utenti.

(1) Questo articolo è la versione aggiornata della relazione presentata dall’autore alla 77. Conferenza IFLA tenutasi dal 13 al 18 agosto 2011 a San Juan in Portorico, intitolata “Mostrando la via “verde”: la Valilla Library di Helsinki, Finlandia, esprime valori ambientalisti e un’immagine di biblioteca sostenibile” http://conference.ifl.org/past/ifla77/109-sahavirta-en.pdf Pubblicata anche in IFLA Journal 38(3): 239-242. www.ifla.org/files/assets/hq/publications/iflajournal/iflajournal-38-3_2012.pdf  non accessibile il 29-03-2016

 

 


 

(Traduzione di Benedetta Desantis da pag 373 a pag.379)

Beth Filar Williams and Annabelle Koester

Niente spese, niente viaggi, nessun problema

Sostenibilità attraverso servizi virtuali (non solo bibliotecari) e collaborazioni

 

Abstract: La sostenibilità viene spesso definita come un equilibrio salutare tra ambiente, economia ed uguaglianza sociale. L’apprendimento online può promuovere i tre concetti compresi nella definizione di sostenibilità offrendo a più persone in tutto il mondo l’opportunità di collegarsi senza spreco di soldi o di risorse ambientali a causa dei viaggi. Questo articolo discute l’idea di servizi bibliotecari sostenibili e delle opportunità offerte dal mondo virtuale. Le due autrici presentano inoltre la propria esperienza di partecipazione ad uno stage virtuale per dimostrare in prima persona l’applicazione pratica di questi concetti.


 

 

APPENDICE

(Traduzione di Luisa Marquardt)

Klaus Ulrich Werner

Edifici, attrezzature e gestione sostenibili[1]: Una griglia

 

Abstract: Per qualunque progetto di costruzione, così come per ogni questione complessa, una griglia fornisce un utile strumento per verificare che tutto sia stato preso in considerazione. Anche se non può pretendere di essere esaustiva, la seguente lista degli aspetti progettuali, costruttivi e operativi della biblioteca mira ad assicurare che ogni punto è stato esaminato.

[1] Nachhaltigkeit bei Bau, Ausstattung und Betrieb – Sustainable buildings, equipment, and management,  in Petra Hauke, Karen Latimer & Klaus Ulrich Werner, Eds. (2013). The Green Library – Die grüne Bibliothek: The challenge of environmental sustainability – Ökologische Nachhaltigkeit in der Praxis. Berlin/Munich: De Gruyter Saur, p. 395-404. Traduzione di Luisa Marquardt (luisa.marquardt@uniroma3.it), 2015.

 


TRADUZIONE DEL VOLUME THE GREEN LIBRARY

INDICE in neretto le traduzioni inserite in pdf nel sito
Dorothea Sommer trad. Raffaella Inglese
Preface 1
Petra Hauke, Karen Latimer and Klaus Ulrich Werner
Introduction 5
Rebekkah S. Aldrich, Susan Benton, Louise Schaper and Jeffrey A. Scherer
Sustainable thinking: (in corso di traduzione)
Passageway to better buildings, budgets and beyond 15
Peter Genovese and Patricia Albanese trad. Laura Armiero
“Sustainability can serve as a tool to build community
Sustainable libraries, sustainable services – A global view 39

Interview mit Marina Stankovic und Tobias Jortzick
Die Verantwortung nicht der Industrie und der Politik überlassen … 65
Olaf Eigenbrodt trad. Sara Belli
The impact of standardization on responsible library design:
Rereading ISO/TR 11219:2012 from a sustainability perspective 91
Tobias Schelling trad. Manuela Corbosiero
Auf dem Weg zur 2000-Watt-Gesellschaft:
Schweizer Standards und ihre Umsetzung in nachhaltigen Bibliotheksbauprojekten 107
Leila Sonkkanen trad. Sara Belli
Sustainability hides in libraries:
The state of ecological sustainability in libraries 123

Elina Karioja and Jorma Niemitalo trad. Francesca Pomesano
Sustainable libraries:
A pilot survey of international delegates attending the IFLA World Library
and Information Conference 2012 and comparison with the Finnish national survey 137

Matthias Franz trad. Manuela Corbosiero
„… dass sich Menschen wohlfühlen“:
Energiesparende Konzepte aus dem Buchhandel übertragen auf Bibliotheken 151
Sandra Witthaus
Gebäudedokumentation zur Sicherung der Nachhaltigkeit:
Bibliotheken nachhaltig planen, bauen, betreiben und
dokumentieren 161
Petra Hauke und Klaus Ulrich Werner Trad. R. Inglese
The second-hand library – a way of reducing the ecological footprint 175
Karen Latimer  trad. Carla Marchesan
“Sustainability in all phases of the building’s life cycle …”:
A case study of the McClay Library, Queen’s University Belfast 197
Sirirat Tinarat  trad. Carla Marchesan
Loads of scraps become precious raw materials:
The Kasetsart University Eco-Library in Bangkok, a prototype for the
next generation of sustainable buildings in Thailand 213
John Pernoux tradu. Angela Windholz
Nachhaltige Sanierung trotz Denkmalschutz:

Das Projekt Neue BNU in Strasbourg 229
Christian Hallmann (in corso di traduzione)
Going Green – Free University Philological Library, Berlin
An evolutionary concept devetopment – from a box to „The Brain“ 241
Randy Olsen and Christopher McAfee trad. Benedetta Desantis
Green and growing: The impact of a LEED library on an organization’s sustainable practices 257

Ewald Brahms und Jarmo Schrader
Die Smart Library UB Hildesheim:
Energieverbrauch senken durch intelligente Steuerungssysteme 269
Hellen Niegaard
“Environmental awareness is on the rise”:
Sustainability in Danish public libraries 279
Lo Wan Ni and Soh Lin Li trad. Silvia Bettarelli
My Tree House:
World’s first green library for kids 295
Gernot U. Gabel trad. Carla Marchesan
Landmark with green credentials:
Brighton’s “Jubilee Library” 309
Harri Sahavirta trad. Benedetta Desantis
“ … proud that my own library is such a responsible operator!”:
Vallila Library in Helsinki shows the greener way 317
Volker Heller und Jonas Fansa
Nachhaltigkeit in drei Dimensionen:
Ressourcenverantwortung im Fokus der Planung für die neue Zentralund
Landesbibliothek Berlin 333
Uta Keite und Raffael Banduch
Bücherhallen Hamburg im rechten Licht:
Neue Beleuchtung in der Zentralbibliothek 345
Manfred Wilde
Eine Wärmepumpe für ein Baudenkmal:
Die Energiesparbibliothek in Delitzsch als Beispiel für
ressourcenschonenden und nachhaltigen Städtebau 365
Sustainability specials / More than libraries …
Beth Filar Williams and Annabelle Koester
No money, no travel, no problem:
Sustainability through virtual – not only library – services
and collaborations 373
Andreas Mittrowann und Ingo Sprißler
Ethisches Handeln vs. ökonomische Anforderungen:
Umweltmanagement in einem mittelständischen Unternehmen
am Beispiel der ekz.bibliotheksservice GmbH 381

Appendices
Klaus Ulrich Werner
Sustainable buildings, equipment and management:
A checklist trad. Luisa Marquardt