La mostra, curata da Pietro C. Marani, è parte del ciclo di quattro esposizioni, programmato dal Collegio dei Dottori della Biblioteca Ambrosiana e curato dai maggiori esperti del genio toscano, patrocinato dal Comitato Nazionale e dal Comitato Territoriale per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.
Inaugurata l’8 dicembre 1609 dal Cardinale Federico Borromeo, la Biblioteca Ambrosiana fu una delle prime al mondo ad aprire le sue porte a chiunque sapesse leggere e scrivere. Un luogo di dialogo tra diverse culture, nato per essere patrimonio condiviso. L’Ambrosiana è stata, è e deve rimanere sorgente di ricerca, di dialogo, di conoscenza, di cultura e di spiritualità, sempre nella linea di quel motto che Manzoni pone a ideale sigillo dell’opera di Federico Borromeo.
